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Sugli spalti lo spettacolo di due tifoserie gemellate da venti anni; in campo Virtus Lanciano ed Andria che si danno battaglia in cerca di punti che possano migliorare la classifica. Alla fine fa festa l’Andria per il primo punto conquistato in trasferta; si morde ancora una volta le mani il Lanciano, in vantaggio per due volte, in grado di sprecare di tutto e di più e di lasciare, per l’ennesima volta, due punti per strada. Con un successo la zona play-off sarebbe stata ad una sola lunghezza ed invece, nonostante il quinto risultato utile consecutivo, si resta nel limbo del centro classifica. Perché i pareggi, troppi, non aiutano certo a scalare posizioni. Rammarico tra i giocatori del Lanciano che hanno contestato entrambi i gol segnati dai pugliesi. Sul primo l’assistente di linea aveva chiaramente alzato la bandierina per segnalare un fuorigioco smentito (giustamente sembrerebbe dalle immagini televisive) dal direttore di gara, mentre sul secondo hanno reclamato per l’azione poco chiara con cui Ottobre è riuscito a mettere dentro.
Colombaretti al posto di Mammarella in difesa, Amenta al centro e Sansone a sinistra a centrocampo, Masini e Morante in attacco sono le scelte di mister Pagliari. Al 4-4-2 di casa, il tecnico ospite Papagni risponde con un abbottonato 5-3-2 rinunciando agli ex Margarita (in panchina) e Giorgetti, neppure convocato. Nei primi venti minuti gli ospiti tengono bene il campo vanno per due volta al tiro con Sy; al 24’ al primo vero affondo, la Virtus Lanciano passa in vantaggio con un’azione da manuale: Masini cambia gioco sulla destra per Turchi che di testa rimette al centro dove Morante è pronto per mandare in rete. Nei minuti successivi si vede quasi solo il Lanciano che alla mezz’ora colpisce anche una traversa con Sacilotto. Nei minuti di recupero del primo tempo il rocambolesco pareggio di Ottobre che, rimesso in gioco da un tocco di Sacilotto, raccoglie il pallone sfuggito a Chiodini e mette dentro. Rabbioso il secondo tempo della Virtus Lanciano pericolosa con Morante, Masini e Sansone. Al 24’, stesso minuto del primo tempo, i rossoneri ritrovano il vantaggio su rigore realizzato da Improta e concesso per fallo di Pomante sullo stesso Improta. Sembrano esserci le condizioni per portare a casa l’intera posta in palio ed invece al 33’ gli ospiti pareggiano grazie ad un altro calcio da fermo: Maccan batte dalla destra, a centro area lisciano un po’ tutti, Chiodini smanaccia come può e Ottobre, ancora lui, si torva al posto giusto e mette dentro. A pochi minuti dal termine Morante potrebbe riportare in vantaggio la Virtus Lanciano, ma dopo un buono spunto calcia alto. Al triplice fischio finale esulta l’Andria, fa mea culpa la Virtus Lanciano.
07/11/2009 |
Novembre
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